Milazzo

(Milazzu in siciliano) è un comune di 32.666 abitanti in provincia di Messina. La città è posta in un luogo strategico della Sicilia nord-orientale, ed è il punto di riferimento, di un comprensorio di 203.918 abitanti.
Meta turistica, è un ottimo punto di partenza per le Isole Eolie, il Parco dei Nebrodi, Tindari. Distante pochi chilometri dal capoluogo rientra nell'area metropolitana dello Stretto. Posta tra due golfi, quello di Milazzo a ovest e quello di Patti a est, è dotata di porto turistico, commerciale e industriale; è collegata tramite il suo svincolo, Milazzo-Isole Eolie, all'autostrada A20 Messina-Palermo. È in discussione la costruzione dell' Aeroporto delle Eolie.
La tradizione vuole che Giuseppe Garibaldi, durante la spedizione dei Mille, si sia seduto a mangiare pane e cipolle sulla scalinata della chiesa di Santa Maria Maggiore in fondo alla marina Garibaldi. Durante la famosa battaglia di Milazzo tra Garibaldini e Borbonici svoltasi il 20 luglio 1860, un colpo di cannone, evidentemente calibrato male, sparato dai Borbonici dalla collina del castello, si infranse contro il muro di destra della chiesa di San Francesco di Paola, lasciandola illesa.


Il castello e il duomo antico

Il monumento più importante della città è il Castello di Federico II: bene nazionale e dell'Unione Europea, si estende su un'area di oltre 7 ettari, costituisce una vera e propria cittadella.
Le prime fortificazioni sono databili attorno al Neolitico (4000 a.C.). Più tardi, attorno al VIII-VII sec. a.C., grazie all'intervento dei Greci, che la chiamarono Mylai, l'agglomerato prese forma e s'ingrandì, divenendo un'acropoli e, grazie all'intervento romano-bizantino, un castrum.
Nell'843 gli Arabi diedero vita al primo nucleo dell'odierno castello, sulle rovine delle vecchie dominazioni. Successivamente, i Normanni e gli Svevi, aggiunsero altre strutture, gli Aragonesi ne adeguarono l'impianto difensivo, gli Spagnoli lo circondarono di una poderosa cinta muraria. Particolare interessante è un disegno stilizzato il pietra lavica in uno spigolo delle mura medievali. Secondo alcuni esperti è l'occhio del falco Horo, simbolo egiziano di inespugnabilità; secondo altri è uno scarabeo, sui cui occhi il sole punta dritto nel giorno dell'equinozio di primavera. I milazzesi potavano così sapere l'evolversi delle stagioni.
Nel 1928 è venuta alla luce una gabbia di tortura, che conteneva uno scheletro umano mancante degli arti inferiori. Molta fu la curiosità a livello scientifico da parte di esperti italiani e stranieri. Oggi la gabbia è un reperto del Museo Criminale di Roma ed è il solo esemplare nell'Europa continentale di questo genere.
Altro monumento di grande interesse è il Duomo Antico. Si trova all'interno della città fortificata, e la sua costruzione fu iniziata nel 1608 su disegni dell'allievo di Michelangelo, Camillo Camilliani. Il Duomo fu costruito in sostituzione della vecchia Chiesa Madre di S.Maria, abbattuta nel 1568 per motivi strategico-militari. I lavori di abbellimento e di completamento della nuova opera si protrassero fino al 1700 circa.
Tra il Duomo Antico e il Castello, vi sono i ruderi del vecchio Palazzo dei Giurati, successivamente sede dell'antico Senato della città.

Duomo nuovo e altre chiese

Il Duomo Nuovo è intitolato a Santo Stefano Protomartire. L'edificio, a tre navate, fu costruito su progetto dell'architetto Francesco Valenti, a partire dal 1937 ed inaugurato al culto nel 1951. Altre chiese di grande interesse si trovano lungo il borgo antico, la zona marinara di Vaccarella e lungo le strade del centro.
Al borgo antico vi sono la Chiesa di San Rocco (1575), la Chiesa dell'Immacolata Concezione (1640), la Chiesa di San Salvatore (1616), la Chiesa della Madonna del Rosario (eretta nel XVI secolo, e sede del Tribunale dell'Inquisizione fino al 1782), la Chiesa di San Giuseppe (1565), e per finire il Santuario di San Francesco di Paola. Questo è l'unico santuario del santo presente in Sicilia, ed è stato costruito, tra il 1464 e il 1467, per suo volere durante il soggiorno in città, dove operò numerosi miracoli.
Proseguendo verso Capo Milazzo troviamo, oltre alle Chiese della SS. Trinità ed alla Chiesa dell'Addolorata (1810-1813), il Santuario di Sant'Antonio. Situato nella parte finale del promontorio, è un vero e proprio rifugio rupestre, dove il santo trovò riparo dopo essere naufragato sulle coste nel gennaio 1221; trasformato in luogo di culto (1232), successivamente al 1575 assunse l'aspetto giunto fino a noi.
Nel quartiere di Vaccarella è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata tra il 1610 e il 1621. Dal punto di vista storico, è legata all'epopea dei Mille per il riposo da campo che Giuseppe Garibaldi si concesse nella notte tra il 20 ed il 21 luglio 1860, al termine della battaglia contro le forze borboniche.
Sono presenti anche la Chiesa di San Giacomo (1434), la Chiesa del Carmine (1574-1577) e la piccola Chiesetta di Santa Caterina. Nella zona prospiciente al litorale di ponente, sorge la Chiesa di San Papino o del SS. Crocifisso (1566).
In periferia è da segnalare la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, il cui culto risale al '500 quando sul luogo furono segnalate alcune apparizioni della Vergine col Bambino.

Palazzi e monumenti

Numerosi sono i palazzi delle antiche famiglie milazzesi: tra questi il Palazzo D'Amico, il Palazzo Proto e la Villa Vaccarino in stile liberty. Altro palazzo di notevole interesse è quello municipale, sito in via Francesco Crispi. Notevoli anche le numerose ville padronali della Piana, dove si trovano le frazioni agricole di San Pietro, Santa Marina (le due più popolose, abitate da circa 2000 persone ciascuna), e poi Scaccia, San Marco, Parco, Grazia, Fiumarella ed Olivarella (quest'ultima condivisa con il Comune di San Filippo del Mela). Fra tali ville, ricordiamo la Villa Bevacqua e la Villa Cumbo, a S. Marina, e l'antica Chiesetta degli Spadafora, a S. Pietro.
Tra i monumenti più celebri troviamo quello dei Caduti Milazzesi per la Patria (situata in Piazza Roma ed eretta nel 1924); la mitica e antica Fonte del Mela (situata di fronte alla Chiesa del Carmine); la Statua della Libertà, costruita in onore di Garibaldi; la Statua di Luigi Rizzo; il monumento Ponte di Milazzo, eretto per ricordare la celebre battaglia del 20 luglio 1860, e il grande mosaico pavimentale che raffigura lo stemma comunale, situato nell'Atrio del Carmine.
Musei

Oltre ad essere stato luogo di ritrovamento di numerosi reperti presenti al Museo Archeologico Regionale di Siracusa, la città possiede tre musei.

Antiquarium Archeologico "Domenico Ryolo"

L'edificio che ospita il museo (una costruzione bianca con un elegante prospetto a sviluppo orizzontale) è un ex carcere femminile borbonico realizzato nel 1816 con i caratteri tipici delle costruzioni militari dell'epoca.
La collezione espone reperti rinvenuti durante le ricerche nelle aree della necropoli. Tra i vari oggetti, spiccano barchette e rematori fittili della seconda metà del III secolo a.C., pezzi unici usati, pare, per il trasporto delle anime e, inoltre, corredi funerari risalenti a un periodo compreso tra fine del V al III secolo avanti Cristo.

Museo della tonnara e del mare

Il Museo della Tonnara del Tono ospita due sezioni:
Il settore Museo della Tonnara con fotografie, testi, oggetti ed attrezzature varie, e con l'integrazione di disegni schematici ed esecutivi e schede didattiche, con imbarcazioni tuttora esistenti integrate da piccoli modelli lignei di quelle scomparse, con ancore ed attrezzature impiegate nella pesca e nella lavorazione e trasformazione del pescato;
Il settore Attività marinare: sezione con mappe, carte nautiche e di rilievo, disegni, elaborati progettuali, strumentazione nautica (bussole, sestanti). Aperta anche ai contributi delle varie associazioni ed esposizione dei reperti di archeologia subacquea.
I magazzini conservano intatto il fascino delle notevoli stratificazioni delle murature succedutesi nelle diverse epoche; la loro trasformazione, avvenuta più che altro in altezza, è oggi facilmente leggibile in più punti del fronte a mare. Occupano circa 1.000 metri quadrati e presentano ingressi sia sul fronte strada che sul lato mare, attraverso cui, un tempo, venivano introdotte e conservate le imbarcazioni usate per la pesca del tonno.